12/05/2007

Serata tranquilla, o almeno pareva

Sembra la ripetizione della serata precedente. E invece no, o meglio, non proprio. Perché a cercar di prevedere è l’unica maniera in cui le cose possono accadere diversamente. Non mi piace arrivare a un post-cena di gente a gradazione variamente alcolica ubriaca, penso non se ne possa cavare nulla di buono. Peccato non avessi più modo e testa di restare seul chez moi, avrei potuto finalmente riattaccare Heimat. Si balla ma forse no. Si beve ma forse no. Dove si balla non c’è spazio e fa caldo, mi sembrano buoni presupposti, forse che mi riesca di stare fino alla fine? Il grupo è omogeneo a sufficienza, le persone che non conosco ubriache a sufficienza, ce qui peut me les faire touner au sympa.Tiens, cest sympa ce mec! Dice LA MORTE almeno due volte a periodo sconnesso e non si capisce mai bene di che voglia parlare. Ho chiaramente il problema di non sapere cosa dirle. C’est pourtant que je n’ai jamais beaucoup à dire, même pas à qui je connais sérieusement. O no ; non lo so. Per una volta comunque mi trovo integrato anche se come sobrio fra i b(i)rilli, c’è nettamente di peggio. Mi serve solo che diminuisca ancora un poco il numero, nostro e della gente intorno. Per fortuna ho sempre un accendino, mi piace l’idea de pouvoir déclencher du feu s’il le faut (même les jeux de mots je fais maintenant). Così mi capita anche di accendere sigarette, lavoro per dare a tutti motivo di credere alle scritte sui pacchetti.

A) non ti conosco e non mi piaci--> non ti parlo.

B) non ti conosco e mi piaci--> ah guarda, scusa ma proprio non ti parlo.

C)ti conosco, ma mi piaci--> beh, allora vediamo, facciam che non ti parlo, però se proprio mi rivolgi la parola a volte posso rispondere.

D) ti conosco e non mi piaci--> e che ti parlo a fare? Ma no, ti parlo volentieri. Però cominci tu, così impari a non piacermi.

Insomma che una visione globale su questo elenco dà un quadro très peu confortant. Ma d’altra parte è così, frase mitica da sempre e ripresa da Paperoga nella storia dove inventa la corrente filosofica del tranquillismo nell’antica Grecia.

Je trouve que les autres parlent un langage tout différent du mienne. E soprattutto, che visto che lo parlo solo io, il moi non può essere definito un linguaggio, che in teoria richiede di essere un codice inqualche maniera condiviso. Farà che non guardare, dovrebbe essere la meno peggio cosa. Fa sempre così. E come si trova? Pas trop mal, merci. Non si vince e non si perde. Sai che in questa maniera potresti come minimo apparire un pizzico disfattista? ‘gnorsì. Mi sento disfatto ogni volta che la vedo (lei o chi per lei in altri spazi/tempi). E inadeguato. Vuoto? Ma sì, anche, ameno senso elemosinare sulle parole. Loin de moi, stp. Lo dico per me.

 

 

Temo d’aver ad un certo punto smarrito il filo del discorso.

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